Perchè ci sono persone che pur mangiando come lupi non ingrassano di un grammo ed altre che  vivendo d’insalata ingrassano senza misura?
Perchè dopo una lunga ed estenuante dieta, se riprendiamo a mangiare il recupero del peso è pressoché rapidissimo?

Scoprire come funzionano i meccanismi biologici e psicologici inerenti la nostra alimentazione, ci aiuta a non intrappolarci con le nostre stesse mani all’interno di fallimentari se non pericolose battaglie dietetiche.

Elemento comune a tutte le diete, anche a quelle basate su uno stile di vita sano, è la riduzione dell’apporto calorico. La logica sottostante  è semplice: se introduco meno calorie o ne brucio in più, tenderò a perdere peso. È innegabile! I problemi purtroppo emergono quando il regime ipocalorico inizialmente vincente indurrà risposte biologiche e psicologiche che vanificheranno gli sforzi e faciliteranno il recupero di peso. Dai primi fallimenti iniziano spesso tutta una serie di tentativi sempre più azzardati, una vera e propria guerra ossessiva alle calorie ed al peso, che purtroppo spesso si traducono in disturbi biologici e psicologici anche gravi. L’apparente iniziale buona soluzione ben presto diventa il problema.

La riduzione dell’apporto calorico rappresenta per il nostro cervello, evoluto in migliaia di anni con meccanismi finalizzati alla nostra sopravvivenza, un importante segnale di allarme: iniziare la giornata con una colazione ipocalorica rappresenta un primo segnale di carestia imminente a cui il nostro cervello farà seguire risposte difensive finalizzate al risparmio energetico e all’accumulo piuttosto che al consumo.

Sedentarietà ed infiammazioni sono condizioni altrettanto controproducenti se vogliamo dimagrire perchè anch’esse informano il nostro cervello antico che non saremo in grado di procurarci cibo, perchè siamo malati o c’è carestia, il cervello reagirà settando il metabolismo sulla modalità risparmio e quindi accumulo. Anche le attività metaboliche volte alla calcificazione ossea, alla costruzioni di muscoli,alla fertilità…verranno “congelate” per risparmiare energia.

Deperiti, con un metabolismo rallentato e frustrati dalla dieta, appena trasgrediremo ingrasseremo facilmente!

La parola dieta significa quasi sempre rinuncia e deprivazione del piacere: nel migliore dei casi finiremo per cedere e recuperare velocemente il nostro peso, nel peggiore dei casi, il controllo ossessivo, le perdite di controllo o il controllo assoluto ci intrappoleranno in disturbi anche gravi. Mangiare non sarà più un momento piacevole guidato dalle sensazione di fame e sazietà, sarà una vera e propria ossessione sul cibo.

Avere un buon apporto calorico, consumare cibi sani, svolgere un’attività fisica equilibrata ed essere psicologicamente soddisfatti e propositivi,  sono alcuni degli importantissimi segnali che informano il nostro cervello sul nostro stato di buona salute: che siamo in grado di muoverci, di procurarci cibo e di riprodurci. Tutto ciò attiva l’insieme degli gli assi metabolici ed il nostro metabolismo si setta sulla modalità consumo. Concederci ai pasti del buon cibo ci rende equilibrati e regolari: spontaneamente il nostro organismo ci farà sentire quali sono i cibi di cui ha più bisogno, quando è sazio e quando invece ne vuole ancora.

I cibi spazzatura (zuccheri raffinati, sale e farina bianca, conservanti,coloranti…) non esistevano quando ci siamo evoluti e per questo squilibrano gli assetti di autoregolazione ed infiammano l’organismo con un conseguente aumento di peso.

Quando durante una faticosa dieta ipocaloria siamo felici perchè la lancetta della bilancia ci segnala finalmente dei chili in meno dovremmo incominciare a chiederci: stiamo davvero perdendo massa grassa o stiamo consumando anche massa muscolare? Come spiegato, un metabolismo lento ed un fisico deperito ci predispongono a recuperare peso molto velocemente.

Se vogliamo dimagrire e raggiungere un peso forma ottimale, stabile e duraturo nel tempo, dobbiamo decisamente smettere di punirci ragionando in termini di calorie. La stessa caloria può essere dispersa in calore, utilizzata per importanti attività metaboliche o accumulata sotto forma di grasso.

Fondamentale, se vogliamo perdere massa grassa e rimanere magri nel tempo, è attivare il nostro metabolismo a consumare di più, sempre salvaguardando il piacere di mangiare. Ma come?

La Medicina di Segnale e Dieta Gift (“che utilizzano segnali naturali come l’alimentazione ed il movimento per regolare attraverso molecole segnale l’attività dei nostri assi metabolici”) e l’approccio Breve Strategico (“che in campo psicologico ridà dignità ad un processo di cura rivolto all’efficacia ed efficienza”) “si incontrano condividendo l’importanza di una medicina più rivolta all’uomo che tenga conto della complessità del nostro organismo e delle profonde interazioni tra mente e corpo”.

L’obiettivo di un intervento specialistico sarà raggiungere un nuovo equilibrio psicofisico fondato sul piacere, con un metabolismo naturalmente e stabilmente più attivo.

Patologie alimentari come bulimia, anoressia, binge-eating e vomiting richiederanno inevitabilmente interventi specifici di trattamento: la Terapia Breve Strategica utilizza specifici protocolli di trattamento costruiti ad hoc per tali tipologie di disturbo.

Annunci