Una delle più annose questioni, oggetto di dibattito, disinformazione e confusione è proprio quella inerente agli effetti legati all’utilizzo di cannabis. Una pericolosa credenza oramai diffusa è che l’utilizzo di cannabis possa addirittura fare bene. Noi psicologi e psicoterapeuti ci troviamo costantemente a lavorare con giovani e giovanissimi consumatori di cannabis. Gli effetti diretti del consumo sono: 1) incapacità di pianificare la vita assumendosi le proprie responsabilità; 2)incapacità a mantenere la rotta, di tollerare le frustrazioni e raggiungere i propri obiettivi; 3)sviluppo costante di paranoie con manie di persecuzione 4)incapacità a provare piacere per le normali attività della vita.  L’uso quotidiano o limitato ai fine settimana non riduce questi effetti. L’adolescenza è l’età in cui si deve costruire ciò che sarà la vita futura: purtroppo  il prezzo dei nostri sbagli lo paghiamo sempre troppo tardi e mai  quando sarebbe giusto pagarlo. Compito del  terapeuta  sarà quello  di suggerire ai familiari strategie relazionali più efficaci  e di aiutare il ragazzo ad uscire dal problema assumendosi le responsabilità necessarie per costruire una vita soddisfacente: l’unico piacere duraturo e propulsivo è quello che deriva  dall’impegno e dalle conquiste personali.

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